Gioco responsabile
Chi gioca spende: la puntata è il prezzo del divertimento e può non tornare. Un budget deciso prima e rispettato dopo è ciò che distingue il passatempo dal problema.
Chi non ha compiuto 18 anni non può giocare. La data di nascita si indica all'apertura del conto e viene confrontata con il documento d'identità durante la verifica.
Dentro al conto ci sono quattro freni: il limite di deposito, il limite di tempo per sessione, la pausa di qualche giorno, l'autoesclusione per periodi lunghi. Un freno più stretto scatta subito, uno più largo entra in funzione dopo un'attesa.
Un quinto freno è fuori dal casinò: l'ADM consente di autoescludersi dal gioco a distanza attraverso il proprio portale, verso un solo operatore o verso tutti i concessionari, a tempo o senza scadenza.
Quando preoccuparsi: se giochi più a lungo di quanto avevi deciso, se insegui le perdite, se nascondi il gioco in famiglia, se chiedi prestiti per continuare, se il gioco ti distrae dal lavoro o dallo studio.
A chi rivolgersi: all'800 558822, la linea che l'Istituto Superiore di Sanità riserva ai problemi di gioco d'azzardo, gratuita e anonima nei giorni feriali; al portale Uscire dal gioco, dove c'è un questionario per valutarsi e la mappa dei servizi locali.
E ancora: i gruppi di Giocatori Anonimi, presenti in molte città, e il servizio Gioca Responsabile della FeDerSerD, con un percorso via internet e la linea 800 151 000; entrambi sono collegati in fondo a ogni pagina.
Le probabilità di vincita dei giochi pubblici sono sul portale dell'ADM: leggerle ridimensiona le aspettative e tiene il gioco nella misura giusta.